Perché è importante leggere ad alta voce ai bambini

Leggere ad alta voce a un bambino è qualcosa di magico. Ti permette di staccare per un attimo la testa dai mille pensieri della giornata e di concentrarti solo sulla storia, regalando al tuo piccolo un momento tutto per voi.

Il fuoco dell’alfabetizzazione nasce dalle scintille emotive che volteggiano nell’aria quando un bambino, un libro e una persona che legge entrano in contatto.

Quanti benefici dalla lettura ad alta voce!

Non c’è solo la sintonia che si crea tra genitore e figlio, o tra maestra e bambino. C’è molto di più, dietro la semplice lettura di una storia. Lo testimoniano i numerosi progetti per la promozione della lettura fin da piccoli, come l’italianissimo Nati per Leggere. Grazie al libro Baby prodigio di Mem Fox (da cui sono tratte tutte le citazioni che trovate in questo post) ho imparato l’importanza della lettura ad alta voce. I suoi preziosi consigli, la ricca bibliografia e gli spunti contenuti in queste pagine mi hanno davvero aperto un mondo.

I bambini che si rendono conto durante le prime settimane e i primi mesi di vita che ascoltare delle storie è come essere in paradiso; che capiscono che i libri sono pieni di cose belle, azione, divertimento e cibo per la mente; che si innamorano dei genitori, e viceversa, attraverso le storie che leggono insieme; e che ascoltano letture al alta voce per dieci minuti al giorno nei primi cinque anni di vita, di solito imparato a leggere velocemente, in allegria e senza difficoltà.

Cosa ti leggo?

Gli studiosi hanno stabilito che i bambini “hanno bisogno di sentire mille storie lette ad alta voce prima di cominciare a imparare a leggere da soli”. Mille vi sembrerà un numero enorme, ma se pensate sono solo 3 storielle al giorno. E quali? Mem Fox consiglia:

la preferita del bambino, una che già conosce è una nuova, ma va bene anche leggere lo stesso libro tre volte.

Leggere diventa un rituale

Non c’è un momento più adatto di un altro, per leggere ad alta voce. Noi, ad esempio, lo facciamo più volte al giorno, in contesti diversi. Prima dei vari riposini diurni e della nanna la sera, ma anche tra un gioco e l’altro, per riprenderci un attimo dopo le “corse” (forse sarebbe più adatto parlare di “strusciamenti sul pavimento”) o quando ci stiamo annoiando a giocare con pupazzi e costruzioni. Abbiamo creato anche degli angoli dedicati alla lettura (vi ricordate? Ve ne avevo parlato nel post sui children reading corner).

Qui potete vedere addirittura gli Obama leggere Il paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak a un gruppo di bambini riuniti alla Casa Bianca in occasione della tradizionale “Caccia alle uova” di Pasqua. La mimica di Michelle e Barak è straordinaria: cosa pagherei per poterli ascoltare dal vivo!

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Come insegna l’antropologia, però, i bambini amano la sicurezza dei rituali e allora perché non crearne uno tutto vostro, più o meno da ripetere sempre alla stessa ora, nello stesso posto (direi quindi la sera, dove non ci sono impegni e orari da rispettare), con gli stessi cuscini, gli stessi amici di stoffa e gli stessi libri.

Come si legge ad alta voce

Non c’è un modo giusto o sbagliato di leggere ad alta voce, l’importante è cercare di essere il più espressivi possibile. […] leggere ad alta voce è una forma d’arte in cui occhi e voce giocano un ruolo importante.

Rallentare quando si leggono passaggi tristi o accelerare per dare dinamicità o per raccontare emozioni, alzare o abbassare il volume della voce, leggere con voce forte o debole e fare delle pause sono tutti aspetti fondamentali per esprimere le sfumature di quello che stiamo leggendo.

Il mio mito è questa donna, una libraia, che è riuscita a coinvolgere con la lettura (il libro che recita praticamente a memoria è un capolavoro: Tararì Tararera… di Emanuela Bussolati) un piccolo bambino africano. Guardatelo, è spassosissimo.

Il potere delle illustrazioni

Nei libri per ragazzi, ma soprattuto negli albi per bambini, le illustrazioni sono importantissime. Le immagini, spesso, dicono più di molte parole e aiutano i più piccoli a seguire lo svolgersi dell’azione, trasmettendo a loro volta un messaggio.

Certe volte, leggendo ad alta voce, non leggiamo nemmeno, continuano a tornare sulle illustrazioni e a discuterne. Più piccolo è il bambino, più parleremo delle figure, e sarà quasi sempre il bambino ad avviare la discussione.

Esistono addirittura dei libri assolutamente privi di parole, fatti solo di immagini: sono i cosiddetti silent book, a cui presto dedicherò un post.

Voi leggete ai vostri figli? Avete creato il vostro rituale? E quali sono i libri preferiti dai vostri bambini?

I libri citati nel post li potete comperare anche su Amazon: per facilitarvi le cose vi ho messo i link qui.