Quello che abbiamo compiuto con Olga di carta di Elisabetta Gnone è stato davvero un viaggio straordinario. Si può dire sia stato il primo libro che abbiamo letto con la nostra fagiolina, anche se forse lei non se lo ricorda già più. Appassionarsi alle avventure della bambina di carta alla ricerca della maga Ausolia è stato davvero emozionante: e chi l’ha detto che i libri per bambini e ragazzi piacciono solo ai piccoli?

Aspettavo l’ora del riposino solo perché sapevo che saremmo andate avanti con la storia; non osavo infrangere il rituale e mi tenevo la suspence per ore. Ma il bello di leggere con i bambini è anche questo: rispettare i loro tempi, accompagnarli dentro le storie e sentirsi protagonisti assieme a loro. Ed è bello portarsi via anche qualcosa, da ogni racconto. Olga Papel insegna a noi e al suo piccolo gruppo di uditori che l’imperfezione è unicità e che ognuno di noi ha una dote, per quanto non ne sia magari del tutto consapevole, che lo rende speciale.

Il libro è una storia dentro la storia: quella di una bambina di carta che vuole diventare una bambina normale, di carne e ossa, e quella di una bambina “vera”, esile e curiosa, che ha trovato il modo per superare la paura e i brutti ricordi dell’infanzia. Attraverso le sue storie racconta di conigli barcaioli, animali che parlano, di un circo strampalato e di tanti altri personaggi bizzarri che aiuteranno Olga di carta a trovare la maga che può esaudire il suo desiderio. L’amore per gli animali e la natura e il desiderio di valorizzare – e non penalizzare – le fragilità e le diversità, fanno di questo libro un vero regalo per grandi e piccini.

Ad impreziosire il romanzo ci sono delle bellissime tavole illustrate con la tecnica del paper cut da Linda Toigo.

C’è poi da segnalare che l’autrice, Elisabetta Gnone, non è nuova ai grandi successi. Dopo la serie WITCH per la Walt Disney e la fortunata saga di Fairy Oak, ci presenta quella che sono sicura presto diventerà una nuova icona della letteratura per ragazzi. Anche perché il finale lascia sperare che Olga inizi presto a raccontare una nuova storia.

Età di lettura: da 10 anni