Una lista di libri proibiti, da togliere dagli asili e dalle scuole. No, non si tratta della trama di un nuovo romanzo alla Ray Bradbury, ma della triste realtà. È quello che è successo qualche mese fa a Venezia, su indicazione del sindaco Brugnaro e della sua giunta, che hanno stilato un elenco di libri per bambini che non devono essere letti. La loro colpa? Parlare delle emozioni e dei sentimenti, senza barriere e discriminazioni.

In realtà si tratta di una mossa prettamente politica, che ha poco a che vedere con i bambini, se non l’atteggiamento – alquanto infantile – di togliere quello che era stato fatto dalla giunta precedente, anche se buono e lodevole. I 49 titoli incriminati, infatti, fanno parte del progetto Leggere senza stereotipi, che ha lo scopo di raccontare «con delicatezza la scoperta, l’accoglienza, il rispetto della diversità, contro ogni discriminazione».

Di questa lista fanno parte quasi tutti i libri che sto acquistando (e acquisterò) per la piccola Adele, e devo dire che non sono affatto spaventata da quello a cui andrò incontro, facendolo. Ci sono pietre miliari della letteratura per l’infanzia, veri e propri bestseller per bambini e ragazzi, che nessuno – neanche gli adulti – dovrebbero perdersi. Parlo di Piccolo giallo e piccolo blu, Pezzettino e Guizzino di Leo Lionni, Sono io il più bello di Ramos e Grande grosso libro delle famiglie di Mary Hoffmann. Vanessa Niri su Wired ne ha fatto un bellissimo articolo, dove in poche righe svela alcune delle trame dei 49 racconti. Leggetelo, così potrete farvi un’idea di quanto utili e per niente pericolosi siano questi testi. Io mi impegnerò, nei prossimi mesi, a recensirveli e segnalarveli.

Per fortuna come me la pensano tanti altri genitori che, su incoraggiamento di bibliotecari e librai, hanno deciso di fare i ribelli e di leggere ai loro figli queste storie. La lista di libri proibiti è diventata, così, una lista di consigli di lettura che giro pari pari a voi.

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